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Il 2026 rappresenta per Still I Rise un anno di consolidamento e maturazione strategica.
Giovanni Volpe spiega l'evoluzione dei progetti in corso.

L’anno del consolidamento

Il 2026 rappresenta per Still I Rise un anno di consolidamento e maturazione strategica. Dopo una fase di espansione ambiziosa che ci ha portato ad aprire scuole e programmi educativi in contesti estremamente complessi, la priorità oggi è rafforzare ciò che è stato costruito e prepararci ad avviare nuovi percorsi.

Consolidare significa garantire sostenibilità economica, solidità autorizzativa e qualità educativa nel lungo periodo. Significa anche mantenere piena trasparenza su tempi, vincoli normativi e risorse disponibili. La crescita non si interrompe: diventa però più strutturata, selettiva e responsabile. 

Sud Sudan: la scuola è già iniziata

Il Sud Sudan non faceva parte dei nostri piani, eppure si è imposto con urgenza assoluta. Estendendo le iscrizioni della nostra Scuola Internazionale in Kenya a Kakuma, il terzo campo profughi più grande del mondo, ci siamo scontrati con la tragedia dell’esodo sudsudanese. Di fronte a quell’abisso, non potevamo distogliere lo sguardo o stare a guardare. Abbiamo deciso di agire. A inizio 2025 abbiamo lanciato lo studio di fattibilità. A marzo abbiamo fondato l’entità legale per operare nel Paese. A maggio la nostra prima missione sul campo ha rivelato una penuria infrastrutturale totale. Era lampante che per garantire l’eccellenza avremmo dovuto costruire il campus da zero.

A settembre abbiamo acquistato il terreno e a ottobre abbiamo aperto il cantiere per erigere una struttura di qualità in un territorio quasi privo di scuole. La fine dell’anno ha segnato la svolta. Il 31 dicembre abbiamo accolto i primi studenti e lo staff strutturando le operazioni intorno a un’unica aula e alla Sala Comune. Il 12 gennaio sono iniziate ufficialmente le attività. È stata una grandissima emozione, ma anche una scommessa rischiosa.


In quel momento il resto del campus era ancora un cantiere aperto. Abbiamo preso questa decisione per rispondere a un’emergenza, quella di un Paese in cui il 70% della popolazione vive nell’analfabetismo. L’accesso all’istruzione è un miraggio, e ogni singolo mese di Scuola garantito ha un peso vitale per il futuro di questo popolo. Abbiamo avviato le lezioni non appena raggiunta la sicurezza minima degli spazi. La scommessa ha pagato. Il cantiere ha affrontato settimane di blocco totale per la cronica mancanza di cemento a Juba, ma ce l’abbiamo fatta. Oggi la costruzione della Fase 1 è conclusa, e abbiamo ottenuto la licenza scolastica. Dopo i primi mesi a orario ridotto, la nostra Scuola di Emergenza è finalmente attiva a tempo pieno, dalla mattina alla sera, dal lunedì al sabato. Il nostro campus inizia finalmente a respirare.

Ora puntiamo al futuro. La priorità è la costruzione di nuovi spazi per accogliere un numero sempre maggiore di bambini. Questo sviluppo diventerà realtà attraverso il sostegno della nostra comunità e la raccolta dei fondi necessari. Ogni passo avanti significa portare il futuro in un Paese che per tanto, troppo tempo, pareva esserne privo. Ma il futuro sono questi bambini.

India: una partnership strutturata e sostenibile

In India è stata avviata una collaborazione con uno storico Trust familiare con finalità educative, che prevede la costruzione dell’edificio scolastico a loro carico, sulla base dei progetti architettonici sviluppati da Still I Rise.

Questo tipo di accordo, denominato “build-to-suit”, è assimilabile a un accordo di locazione, con la differenza che l’immobile non è ancora edificato. Infatti, il locatore, in questo caso, è proprietario del terreno e avrà l’onere di costruire un edificio rispondente agli standard del locatario (Still I Rise). Una volta costruito, Still I Rise prenderà possesso dei locali, e comincerà a pagare un canone di affitto.

Questo modello riduce l’esposizione finanziaria iniziale, dal momento che Still I Rise sosterrà soltanto i costi di deposito della garanzia locativa e gli oneri fiscali annessi, e accelera i tempi di apertura garantendo un quadro contrattuale chiaro e sostenibile.

Le demolizioni dell’immobile precedente sono state completate e la costruzione inizierà a giugno. Secondo il cronoprogramma, a ottobre sarà pronto il piano terra. Così facendo, saremo in grado di procedere con gli arredi e accogliere un numero di 15 studenti, o una classe, entro dicembre 2026, per poi ampliare il calibro delle operazioni nel 2027.  Come da prassi, le attività inizieranno nella cornice di un centro informale, per poi, gradualmente, perseguire le certificazioni ufficiali, prima di scuola riconosciuta e poi di “IB World School”.

Colombia: regolarizzazione urbanistica e percorso autorizzativo

In Colombia il percorso tecnico-amministrativo è stato particolarmente articolato.

Nel 2025 abbiamo ottenuto il titolo urbanistico di Accertamento di esistenza e idoneità statica. In altre parole, abbiamo ricevuto la certificazione della preesistenza del nostro immobile e della validità degli interventi strutturali che abbiamo effettuato al fine di renderlo agibile. Questo provvedimento ha consentito di sanare formalmente e strutturalmente l’immobile esistente, consolidandone la piena conformità edilizia.

Durante l’iter di ottenimento delle licenze, la scuola ha operato sulla base del decreto di riconoscimento della personalità giuridica emesso dalla Segreteria dell’Istruzione di Bogotá, nonché delle relative notifiche trasmesse all’ufficio scolastico locale. Quest’ultimo ha inoltre accompagnato l’istituzione nella strutturazione del programma di accompagnamento educativo e psicosociale, nell’ambito della fase preliminare e transitoria del processo di licenziamento.


L’ispezione per il rilascio della licenza definitiva di esercizio scolastico è stata fissata per il 28 aprile 2026, segnando un passaggio decisivo verso il completamento del quadro autorizzativo.
Stiamo attualmente portando avanti tutte le pratiche necessarie all’ottenimento di questa licenza, in un clima regolamentare in costante evoluzione e nonostante le difficoltà procedurali riscontrate da parte degli uffici locali del Ministero dell’Istruzione.  Nel frattempo abbiamo attivato un partenariato strategico con una scuola privata locale, che garantirà la certificazione degli anni scolastici degli studenti fino all’ottenimento della licenza definitiva.

Parallelamente, il processo di accreditamento IB della nostra Still I Rise International School – Bogotà procede in modo autonomo e regolare. Siamo infatti IB Candidate School dal 2024 e l’ispezione conclusiva è prevista per l’inizio del 2027. Gli anni frequentati durante questa fase saranno pienamente riconosciuti una volta ottenuta la certificazione.

Siria: trasferimento a Damasco

Per quanto riguarda la Siria, abbiamo deciso di trasferire la nostra Scuola di Emergenza da Ad Dana a Damasco.

A distanza di anni dall’inizio del conflitto, i bisogni nel Nordovest stanno cambiando rapidamente e molti sfollati interni stanno valutando di tornare nelle proprie aree di origine, mentre nella capitale i bisogni di ricostruzione risultano più ampi e si stanno aprendo opportunità di interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione per contribuire alla ridefinizione del sistema scolastico pubblico.

Il trasferimento rappresenta un passaggio strategico già avviato sotto il profilo educativo, logistico e istituzionale. Non si tratta soltanto uno spostamento geografico: comporterebbe anche una ridefinizione del target degli studenti, delle partnership locali, delle autorizzazioni e della sostenibilità operativa. Operare nella capitale ci permetterà di contribuire alla ricostruzione del sistema educativo pubblico attraverso programmi di formazione per insegnanti e la condivisione dei nostri materiali didattici.

Questo passaggio non comporterà alcuna interruzione: gli studenti attuali completeranno il loro percorso ad Ad Dana e saranno poi reintegrati nel sistema pubblico.

Kenya: sostenibilità e impresa sociale a Kwale

In Kenya stiamo avviando un nuovo progetto: si tratta della costruzione del Kwale Campus, un’iniziativa volta a creare una struttura educativa e ricreativa stagionale sulla costa, pensata per ospitare un campo estivo dedicato ai nostri studenti.

Avendo già ottenuto l’autorizzazione per il cambio di destinazione d’uso, i prossimi passaggi includono l’approvazione del progetto edilizio (con relativo resoconto di impatto ambientale) e infine l’ottenimento della licenza per dare il via ai lavori. Secondo le nostre stime, dovremmo riuscire a far partire i lavori a maggio, con l’inaugurazione prevista ad agosto! L’obiettivo è sviluppare un progetto che, nel medio periodo, possa rafforzare l’autonomia economica locale e contribuire alla sostenibilità complessiva dell’iniziativa.

Il progetto nasce da un’esigenza concreta emersa nel 2022, quando durante le violenze elettorali a Mathare abbiamo trasferito temporaneamente gli studenti sulla costa per garantire sicurezza e continuità educativa. Quella soluzione emergenziale è diventata oggi una strategia strutturale. L’idea è chiara: costruire non solo una Scuola, ma un ecosistema capace di generare valore educativo e sociale, riducendo progressivamente la dipendenza da finanziamenti esterni.

Una volta operativo, il campus sarà utilizzato anche da realtà esterne (scuole, organizzazioni, visitatori), generando entrate da reinvestire nelle nostre attività educative.

DRC: continuità educativa fino al diploma

Nel 2022 abbiamo aperto la nostra Scuola di Emergenza a Kolwezi con l’obiettivo di reintegrare nel sistema educativo bambini costretti a lavorare in miniera attraverso un percorso accelerato di tre anni. Nel 2024 i primi studenti hanno completato il ciclo, superando l’esame finale.

Nel 2024 i nostri primi studenti hanno completato il ciclo, superando l’esame finale. Il passo successivo, secondo il modello, era inserirli nel sistema scolastico locale, ma ci siamo trovati davanti a un limite strutturale: le scuole disponibili erano troppo distanti o non all’altezza degli standard educativi. Il rischio concreto era che questi ragazzi tornassero in miniera. Per evitare questo scenario, abbiamo inizialmente iscritto gli studenti a una scuola privata, garantendo anche il trasporto quotidiano, così da assicurare la continuità del loro percorso educativo. Parallelamente, abbiamo avviato l’iter per ottenere un’estensione della nostra licenza ministeriale.

Oggi questo passaggio si è completato: siamo l’unica scuola nella provincia del Lualaba autorizzata a offrire il Livello 4. Questo ci ha permesso di riportare gli studenti dalla scuola privata all’interno della nostra Academy, garantendo continuità didattica, qualità educativa e protezione dal rischio di abbandono. Il nostro obiettivo ora è accompagnarli fino al diploma. Per farlo, stiamo lavorando alle autorizzazioni necessarie e continueremo a investire su questi studenti.

Yemen: espansione nella scuola pubblica

In Yemen stiamo ampliando il nostro intervento oltre la scuola diretta. Dopo il successo del programma di formazione dello scorso anno, il Ministero dell’Educazione di Aden ci ha chiesto di estendere il progetto “Teach the World”. Il programma coinvolgerà inizialmente 22 responsabili di dipartimento e 22 insegnanti, per poi raggiungerne altri 64, con un impatto indiretto su decine di migliaia di studenti. L’obiettivo è rafforzare il sistema educativo pubblico attraverso formazione su pedagogia innovativa, modelli di “future classroom” e strumenti concreti per migliorare la qualità dell’insegnamento.

Italia: prudenza e solidità verso il 2027

In Italia il percorso procede con gradualità. Nelle ultime settimane abbiamo visitato nuovi immobili, ma non è ancora possibile comunicare la localizzazione definitiva.

L’obiettivo è aprire nel 2027. Tuttavia, la priorità è garantire che il primo progetto italiano sia economicamente sostenibile, ineccepibile a livello di autorizzazioni e organizzativamente solido. Aprire una scuola in Italia è un’impresa complessa.  Con un quadro normativo articolato e una situazione di edilizia scolastica degradata a livello nazionale, la pianificazione delle risorse deve essere condotta con particolare attenzione ad aspetti chiave come l’agibilità, l’accessibilità e il contesto pedagogico. 

Una crescita solida, attentamente pianificata e sempre più sostenibile

Il 2026 sarà per Still I Rise una stagione di consolidamento consapevole. Ogni progetto riflette un equilibrio tra ambizione e responsabilità, tra la volontà di portare istruzione d’eccellenza a bambini che ne sono stati privati e la necessità di farlo in modo sostenibile, trasparente e duraturo. Le attività in Sud Sudan, India, Italia, Colombia, Siria e Kenya sono esempi di questa strategia: consolidare infrastrutture, rispettare i quadri normativi locali, promuovere valore educativo e costruire comunità più forti attraverso la scuola.

Continuiamo così la nostra missione di porre fine alla crisi globale dell’istruzione con un approccio strategico e integrato, trasformando vite e costruendo un futuro più equo per i bambini di tutto il mondo.

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