L’articolo
Per la nostra rubrica mensile su L’Indipendente, questo mese abbiamo affrontato un tema che ci sta molto a cuore, ovvero l’impatto umanitario in R.D. Congo del progresso tecnologico. Attraverso le parole di Fatima Burhan Mohamed, Advocacy officer di Still I Rise, abbiamo individuato sette cose da sapere per capire cosa succede nei territori da cui provengono i minerali all’interno di batterie, computer, auto elettriche. Il tema sarà al centro anche dell’evento “L’Oro Blu del Congo: il prezzo umano del nostro progresso“, organizzato per il 22 gennaio a Roma, presso il circolo Sparwasser.
Cosa devi sapere
- Perché la RDC è centrale per la nostra vita quotidiana. La Repubblica Democratica del Congo possiede alcune delle più grandi riserve mondiali di rame e cobalto. Oltre il 70% del cobalto utilizzato a livello globale proviene da qui. Senza questi minerali non esisterebbero le tecnologie digitali, né la transizione energetica. Eppure, questa ricchezza non si traduce in diritti o benessere per chi vive nei territori minerari.
- Perché queste risorse non portano sviluppo alle comunità locali. Il settore minerario congolese è segnato da decenni di mala gestione statale, corruzione e dipendenza da compagnie estrattive, spesso internazionali, che operano con l’obiettivo di massimizzare l’estrazione riducendo i costi. Per ottenere entrate rapide e attrarre investimenti, lo Stato congolese concede loro vaste porzioni di territorio senza costruire un sistema di tutela per le comunità che vi abitano.
- Cosa sono le concessioni minerarie e perché rendono le famiglie vulnerabili Le concessioni minerarie sono contratti che assegnano a una compagnia il diritto esclusivo di estrarre risorse da un’area per anni o decenni. Spesso vengono rilasciate senza una mappatura reale delle comunità presenti sul territorio. Molte famiglie vivono su quelle terre da generazioni ma non possiedono documenti di proprietà formalmente riconosciuti, a causa di fattori strutturali come basso livello di istruzione, difficoltà di accesso agli uffici pubblici, costi burocratici, mancanza di informazioni e assenza di supporto legale. In un sistema opaco, chi ha meno strumenti resta invisibile.
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