L’importanza dello sport nelle nostre Scuole
Nelle nostre Scuole i club sportivi non sono attività extra. Sono parte integrante del percorso formativo. Lo sport è uno spazio in cui i nostri studenti imparano a conoscere il proprio corpo, a rispettare regole condivise, a misurarsi con standard chiari. Ma soprattutto è uno spazio in cui possono riacquistare fiducia in sé stessi.
Per molti di loro, partire da zero è la normalità. Zero accesso a strutture, zero allenamenti strutturati, zero occasioni di competere in modo sano e sicuro. Offrire un club sportivo significa creare un’opportunità che prima non esisteva. .
Da zero alla grandezza: la storia di Ziad
L’insegnante di nuoto della nostra Scuola Internazionale di Nairobi, Joseph, ripercorre la storia di Ziad, un nostro studente che arriva dallo Yemen, una terra segnata da anni di guerra. Fino a poco tempo Ziad studiava nella nostra Scuola di Emergenza e Riabilitazione di Aden ma grazie al suo talento ha ottenuto una borsa di studio per frequentare la Scuola Internazionale di Nairobi.
“Quando Ziad si è unito per la prima volta al club di nuoto, non aveva alcuna competenza. Era più giovane della maggior parte dei nuotatori intorno a lui, le sue bracciate erano scoordinate, il tempo dello stile “rana” era irregolare e persino il galleggiamento richiedeva sforzo. Il nostro club di nuoto ha standard elevati e la competizione è molto intensa, quindi Ziad è entrato come nuotatore meno esperto. Molti si sarebbero sentiti intimiditi. Ma non lui.
Fin dall’inizio, sapevo una cosa: il talento non è il punto di partenza, l’impegno lo è. Ho deciso che non avrei abbassato gli standard per lui. Al contrario, lo avrei guidato fino raggiungerli. Ho inserito Ziad negli allenamenti con nuotatori più grandi e più forti. Ho corretto ogni bracciata, suddiviso ogni esercizio in passaggi gestibili e ho insistito sui fondamentali, respirazione, posizione del corpo e tempismo.
All’inizio i progressi erano lenti. Ci sono stati giorni in cui gli errori superavano i successi. Ma Ziad non si è mai arreso. Ascoltava con attenzione. Applicava immediatamente le correzioni. Vasche extra? Le nuotava. Esercizi difficili? Li affrontava. Gare competitive in allenamento? Ha persino osato sfidare me.
Ho sempre creduto che lo spirito della competizione non risieda nello sfidare altri atleti, ma nel misurarsi con la propria forza. Ogni sessione di allenamento, ogni vasca, per Ziad era un’opportunità di crescita: come atleta, come persona e insieme alla squadra.
Passo dopo passo, la debolezza è diventata forza. La confusione è diventata comprensione. La paura è diventata fiducia.
Mentre Ziad migliorava in acqua, ho visto crescere la sua sicurezza anche fuori dalla piscina: nel modo in cui parlava, nel modo in cui faceva domande, nel modo in cui credeva in sé stesso.
Poi è arrivato il momento decisivo. Durante una recente competizione, Ziad si è posizionato sul blocco di partenza per la gara nello stile “rana”. L’ho guardato e non ho visto il ragazzo che faticava a galleggiare, ma un atleta preparato. Poco prima del fischio, si è girato verso di me e mi ha fatto un pollice in su, pieno di sicurezza. Quel piccolo gesto diceva tutto.
Con uno scatto potente e preciso si è lanciato dal blocco. Bracciata dopo bracciata, ha nuotato con ritmo, forza e convinzione. E all’arrivo, ha toccato il muro per primo. Medaglia d’oro. Campione di rana.
Da zero competenze… a salire sul gradino più alto del podio!
Oggi Ziad non è soltanto un nuotatore del nostro club. È uno degli atleti più forti, disciplinati e ispiranti della squadra. I più giovani lo guardano e vedono possibilità. I compagni rispettano la sua etica del lavoro. E io vedo la realizzazione di ciò che accade quando guida, fiducia e impegno instancabile si uniscono.
La storia di Ziad dimostra che la crescita si costruisce con coraggio, perseveranza e sogni audaci. È cresciuto perché ha lavorato. È cresciuto perché ha creduto nel percorso. È cresciuto perché ha osato sognare.
E come suo allenatore, sono cresciuto con lui, credendo sempre che ogni sogno sia valido, che ogni bambino, indipendentemente dal punto di partenza, possa emergere, e che insieme possiamo essere una luce per chi proviene da contesti vulnerabili.
Il Club di nuoto
Il Club di nuoto segue un programma progressivo e strutturato, che integra sviluppo tecnico e attenzione costante alla sicurezza. Il programma segue cinque fasi:
1. Water Confidence & Safety
Familiarizzazione con l’acqua, galleggiamento, respirazione, sicurezza.
2. Introduzione agli stili base
Freestyle e dorso, coordinazione gambe-braccia, respirazione laterale.
3. Sviluppo di resistenza e tecnica
Distanze più lunghe, controllo del ritmo, lavoro su postura e fluidità.
4. Rana, partenze e virate
Tecnica di glide, timing, dive starts, flip turns.
5. Farfalla e preparazione competitiva
Combinazione degli stili, staffette, gare cronometrate simulate.
L’accesso alla piscina è sempre supervisionato; ogni studente partecipa a un’orientazione obbligatoria sulle regole; i supervisori sono formati in CPR e primo soccorso; il rapporto massimo è 1:15. La piscina rimane chiusa quando non utilizzata e sono previste procedure di emergenza chiare e condivise.
Le competizioni sportive
Come dimostra la storia di Ziad, la competizione non è solo una gara. È uno spazio di verifica, responsabilità e crescita. Le competizioni interscolastiche e i trial esterni, rappresentano momenti di verifica del percorso.
Ad esempio, durante gli International Mini Games organizzati da una Scuola amica, Regis Runda Academy, il nostro club di nuoto ha partecipato con una squadra ampia e preparata, confrontandosi con altre realtà scolastiche in diverse categorie. La giornata si è conclusa con risultati significativi: 21 medaglie d’oro, 17 d’argento e 9 di bronzo, oltre alla conquista di un nuovo trofeo per la Scuola.
Al di là dei numeri, ciò che ha avuto valore è stato il processo: atleti che hanno gareggiato per la prima volta, studenti che hanno saputo gestire l’emozione della partenza dai blocchi, ragazzi che hanno migliorato i propri tempi personali. La competizione è stata un banco di prova concreto, in cui tecnica, preparazione e autocontrollo si sono tradotti in risultati misurabili.
Non sono solo gare, ma occasioni per imparare a gestire la pressione, rispettare tempi e regole, rappresentare la propria Scuola con responsabilità.
Guarda le foto



