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ISSP:
l’inserimento
nella Scuola
di Nairobi
degli studenti
del primo
anno

Accogliere bambini provenienti da contesti di vulnerabilità non significa semplicemente iscriverli a Scuola. Significa costruire intorno a loro un sistema capace di sostenere ogni dimensione della loro vita: sicurezza, benessere, apprendimento, relazioni.

Quando bambini provenienti da contesti di vulnerabilità arrivano alla Still I Rise International School di Nairobi grazie al nostro programma di borse di studio ISSP, il loro viaggio non è finito: è qui che inizia la parte più delicata. Trasformare un cambio geografico in un vero cambiamento di vita richiede attenzione, pazienza e cura quotidiana. Per questo il loro percorso è progettato con meticolosità, seguendo un principio fondamentale: prima la relazione, poi l’istruzione.

Il primo passo: garantire stabilità e bisogni essenziali

Prima ancora di iniziare qualsiasi percorso educativo, ci assicuriamo che ogni bambino abbia tutto ciò che serve per sentirsi accolto e protetto.

Questo include:

  • uniformi nuove e materiali scolastici completi
  • pasti regolari e nutrizione adeguata
  • assistenza sanitaria continuativa
  • alloggio in un ambiente sicuro e supervisionato

Il primo mese: inserimento costruito sulla sicurezza

Il primo mese è il momento più delicato. Non è un periodo “di preparazione”: è parte integrante del percorso educativo. Durante queste settimane, non chiediamo ai bambini di adattarsi rapidamente. Siamo noi ad adattarci a loro. L’orientamento è strutturato in quattro fasi progressive, che si intrecciano tra loro.

1. Sicurezza e orientamento

“So dove sono e chi è al sicuro.” Nei primi giorni, l’obiettivo è semplice ma fondamentale: creare punti fermi.

I bambini:

  • imparano a orientarsi negli spazi della scuola
  • riconoscono gli adulti di riferimento
  • vengono accompagnati in ogni momento della giornata

Gli insegnanti dedicano tempo a:

  • imparare nomi e volti
  • guidare fisicamente gli spostamenti
  • spiegare con chiarezza ogni routine

Ogni interazione comunica un messaggio chiaro: qui sei al sicuro, qui puoi fidarti.

2. Prevedibilità e appartenenza

“So cosa succede dopo.” Dopo i primi giorni, la sicurezza si costruisce attraverso la ripetizione.

Le giornate seguono strutture stabili:

  • stessi orari
  • stesse sequenze
  • stessi rituali di inizio e fine attività

Vengono utilizzati strumenti visivi (come orari e schemi) per rendere il tempo comprensibile.

La prevedibilità riduce l’ansia e permette ai bambini di:

  • sviluppare fiducia
  • comprendere le aspettative
  • iniziare a sentirsi parte di una comunità

3. Linguaggio emotivo e supporto

“Posso capire cosa provo e chiedere aiuto.” Molti bambini arrivano da contesti in cui le emozioni non sono state riconosciute o validate.

Per questo lavoriamo attivamente su:

  • riconoscimento delle emozioni (gioia, paura, rabbia, tristezza)
  • espressione attraverso parole, gesti e strumenti visivi
  • normalizzazione delle emozioni intense

Gli adulti:

  • non forzano mai la condivisione
  • validano ogni emozione prima di intervenire
  • modellano un linguaggio emotivo sano

I bambini imparano che:

  • tutte le emozioni sono legittime
  • chiedere aiuto è possibile
  • esistono adulti di cui fidarsi

4. Autonomia e fiducia

“Posso provare, sbagliare e riprovare.” Nell’ultima fase del primo mese, introduciamo gradualmente il concetto di partecipante attivo.

I bambini iniziano a:

  • fare scelte all’interno di una struttura sicura
  • partecipare attivamente alle attività
  • sperimentare senza paura dell’errore

L’errore viene riformulato come parte del processo:

  • non è punito
  • non è stigmatizzato
  • è utilizzato come strumento di apprendimento

Questo approccio costruisce:

  • resilienza
  • fiducia in sé stessi
  • motivazione intrinseca

Il percorso è pensato anche per rispettare l’identità di ogni studente, garantendo spazio per pratiche religiose e un ambiente sicuro e inclusivo.

Il benessere: il cuore del modello educativo

Il benessere non è un elemento separato dal curriculum. È la condizione che rende possibile qualsiasi apprendimento. Per questo ogni studente è supportato da un sistema integrato:

  • Supporto psicologico e psicosociale continuo, individuale e di gruppo
  • Affiancamento e tutoraggio, per favorire relazioni positive tra pari
  • Presenza costante di adulti formati sulla protezione dei minori
  • Accesso a figure dedicate (Child Protection, leadership, educatori)
  • Percorsi personalizzati, quando emergono bisogni specifici
  • Contatto regolare con le famiglie, anche a distanza

Ogni adulto nella Scuola ha una responsabilità precisa: essere una presenza stabile, coerente e rispettosa.

Il curriculum: costruire competenze per la vita

Parallelamente all’orientamento, i nuovi studenti iniziano un percorso educativo strutturato, basato sull’International Baccalaureate (MYP), ma adattato alle loro esigenze. Nei primi mesi, l’apprendimento si sviluppa attraverso otto aree chiave:

  • Competenze linguistiche (inglese): costruite gradualmente, anche senza lingua comune
  • Matematica: attraverso attività concrete e visive
  • Lettura e scrittura: con supporti differenziati e progressivi
  • Social-emotional learning (SEL): parte integrante di ogni attività
  • Collaborazione e lavoro di squadra: attraverso giochi e lavori di gruppo
  • Conoscenza dell’ambiente: esplorazione della scuola e del contesto
  • Routine e autonomia personale: gestione del tempo e degli spazi
  • Strumenti digitali e scolastici: familiarizzazione con piattaforme e materiali

Come imparano: un approccio pratico e inclusivo

L’apprendimento avviene attraverso:

  • attività pratiche e interdisciplinari
  • giochi e icebreakers quotidiani
  • sessioni di scrittura e riflessione
  • lettura guidata
  • attività artistiche e musicali
  • movimento e sport

Grande attenzione è data anche alla comunicazione non verbale:

  • immagini
  • gesti
  • linguaggi alternativi come il MAKATON

Questo permette a tutti i bambini di partecipare, indipendentemente dal livello linguistico iniziale.

Monitoraggio e personalizzazione

Durante le prime settimane, il team educativo osserva ogni studente attraverso un sistema informale ma strutturato.

Vengono valutate:

  • competenze linguistiche
  • abilità matematiche
  • autonomia
  • capacità relazionali
  • regolazione emotiva

Questo permette di:

  • adattare il percorso educativo
  • identificare bisogni specifici
  • costruire interventi mirati

Più di una Scuola, un nuovo inizio

Il percorso dei nuovi studenti non è solo educativo. È un passaggio profondo: dalla sopravvivenza alla stabilità, dall’adattamento alla possibilità di scelta, dall’invisibilità al riconoscimento. Ogni routine, ogni lezione, ogni relazione contribuisce a costruire qualcosa che va oltre la Scuola: la possibilità di immaginare e costruire il proprio futuro

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