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Yemen: Il diritto
all'istruzione
passa da un
autobus

Intervista sul campo

La situazione

Nello Yemen, molti dei nostri studenti vivono nei campi profughi o in aree dove raggiungere la scuola a piedi significa affrontare lunghe distanze e rischi legati alla sicurezza. Per questo il servizio di trasporto è parte integrante del nostro modello educativo: non è un supporto accessorio, ma ciò che rende possibile l’accesso quotidiano alla Scuola.

Abbiamo intervistato Hani, uno degli autisti della nostra Academy, che ogni giorno accompagna i bambini dal campo profughi fino alle aule. Ecco la sua testimonianza..                                                                   

Intervista a Hani, autista del nostro servizio di autobus in Yemen

Prima di lavorare nella Scuola, di cosa ti occupavi? E cosa significa per te essere qui oggi?

“Ho lavorato nel settore dei trasporti per circa 16-17 anni, spostandomi da una zona all’altra dello Yemen. Quando sono entrato a far parte di Still I Rise ho provato una grande soddisfazione. Ogni giorno accompagniamo bambini che, nella maggior parte dei casi, vivono nei campi per sfollati e molti di loro sono anche orfani. Quando hanno iniziato a frequentare la Scuola erano molto diversi: oggi vedo un cambiamento enorme. È cresciuta la loro consapevolezza, il loro comportamento, il loro livello di istruzione e anche il modo in cui vivono il viaggio sul bus. “

Come si svolge una giornata tipo del servizio di trasporto?

“Ogni mattina arriviamo alle 7:30 al punto di raccolta vicino al campo e da lì ci dirigiamo verso il campo profughi. Gli studenti ci aspettano in un punto prestabilito e salgono sull’autobus uno alla volta. Partiamo solo quando tutti gli studenti sono a bordo. I bambini sono molto puntuali, soprattutto quelli del campo di Al-Shuhada, che rispettano sempre gli orari. Prima della partenza controlliamo che la porta del bus sia completamente chiusa. Quando arriviamo, gli studenti scendono in modo ordinato e li accompagniamo fino all’ingresso della Scuola. ”

Cosa provi ogni giorno accompagnando i bambini dal campo profughi alla Scuola e poi riportandoli a casa

“La frequenza scolastica è vicina al 100%. Le assenze dovute al maltempo, alla paura o alla stanchezza praticamente scompaiono. I bambini non arrivano più a scuola affaticati. Arrivano pronti a imparare. Inoltre, offriamo anche la colazione. Migliorano la concentrazione, la partecipazione alle attività e i risultati scolastici. La continuità è un altro aspetto fondamentale. I bambini non perdono settimane di lezioni, possono costruire relazioni con i compagni, sviluppare fiducia negli insegnanti e seguire il programma senza interruzioni. Tutto questo aumenta la loro fiducia in sé stessi e migliora le prospettive educative nel lungo periodo.”

Come funziona il programma di trasporto?

“Quando li riporto a casa provo un senso di serenità e di sicurezza. So che stanno beneficiando davvero della Scuola. Per noi sono come figli. Siamo felici per loro, soprattutto perché arrivano da condizioni molto difficili e finalmente hanno avuto un’opportunità di istruzione. Sono bambini molto intelligenti. A volte vediamo altri bambini che lavorano per strada, puliscono automobili o svolgono lavori pesanti senza aver mai avuto accesso alla scuola. Questo mi addolora molto. Quando invece vedo questi studenti studiare, sento che il nostro ruolo è importante: li stiamo aiutando a imparare e a costruire un futuro migliore. È una sensazione molto forte.”

C’è un episodio che ti è rimasto particolarmente impresso?

“C’è un bambino che viaggiava con noi sul bus e la sua storia mi ha colpito profondamente. Aveva cercato di lavorare, anche se era ancora troppo piccolo. Durante quel lavoro la benzina gli è finita sul viso e il fuoco gli ha provocato una grave ustione sulla guancia. Quando lo abbiamo visto ci ha toccato profondamente. È solo un bambino e sta vivendo condizioni durissime. Aveva cercato di aiutare la sua famiglia guadagnando qualcosa, ma era troppo piccolo per farlo. Spero davvero che questa Scuola possa cambiare la sua vita. Qui sta imparando l’inglese e l’arabo e mi auguro che un giorno possa inserirsi nella società, trovare un lavoro e riuscire a sostenere sé stesso e la sua famiglia. ”

Perché un servizio di trasporto sicuro è così importante nello Yemen?

“Se questo servizio non esistesse, molti studenti non potrebbero frequentare la Scuola. Le distanze sono lunghe, la situazione della sicurezza è difficile e gli spostamenti quotidiani rappresentano un rischio. I nostri autobus sono riconoscibili e ufficiali. Gli autisti sono qualificati, hanno documenti, patente, esperienza e ricevono una formazione continua su come prendersi cura dei bambini e comunicare con loro. La Scuola dedica molta attenzione anche a ciò che succede fuori dall’aula. Se un bambino si ammala o ha difficoltà, cerchiamo sempre una soluzione. In alcuni casi organizziamo il trasporto fino a casa a spese della Scuola, perché non è sicuro lasciarlo da solo. Se uno studente è assente per diversi giorni, la direzione va a trovare la famiglia per capire cosa sta succedendo. Se emergono problemi economici o altre difficoltà, la Scuola interviene offrendo sostegno, cure mediche, materiali scolastici e tutto ciò di cui il bambino ha bisogno.”

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