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India: stiamo
cominciando a
costruire

Dopo mesi di tentativi per individuare un edificio adatto, a dicembre 2025 abbiamo sbloccato il progetto della nostra Scuola in India con una soluzione diversa dal previsto.

La situazione

Giovanni ci racconta in 90 secondi il complicato, estenuante e drammatico dietro le quinte della creazione di una Scuola Still I Rise, da Mumbai, in India:

“Poche volte mi sono sentito sconfitto da un progetto. È successo in India, quando non riuscivo a trovare un edifico per la nostra scuola, nonostante mesi trascorsi a cercare. Costi elavatissimi, ostacoli burocratici, e false opportunità mi hanno spinto in una ricerca spasmodica per mesi. E io, non me ne capacitavo. Non riuscivo ad accettare di non farcela. Dopo la grande delusione di un negoziato sospeso a un passo dalla firma, ho capito che non stavo guardando il problema dalla prospettiva giusta. Non ho smesso di cercare, ho solo cambiato l’oggetto. Il modo. L’intenzione. Così, ho cominciato a intravedere opportunità dove prima vedevo problemi. Nella fattispecie, il rudere di una scuola. Pericolante, e da abbattere, certo. Ma dietro la struttura si celava un proprietario capace di ricostruirla. E così abbiamo adottato una formula innovativa: il proprietario della scuola la ricostruisce secondo i nostri canoni, e poi ce la concede in affitto e in gestione. “Build-to-suit”, si chiama in gergo. L’accordo è tecnicamente complesso, e arrivare alla sua firma è stato un percorso tortuoso. Ma a marzo del 2025 abbiamo firmato e, prima di Natale, abbiamo ottenuto i permessi per le demolizioni. Ora, stiamo preparandoci ad aprire il cantiere, installando ponteggi e lamiere per la sicurezza, per poi procedere ad abbattere tutto l’edificio, mattone per mattone. Poi, ergeremo una nuova struttura che, da programma e salvo rallentamenti, vedrà la luce entro la fine del 2026. Ogni ostacolo, ogni muro, e ogni “no” sono solo un invito a cambiare prospettiva.”

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